martedì 17 marzo 2009

Pillola del giorno dopo, chi è contro non ha capito nulla



Introduzione:
La pillola del giorno dopo non è la pillola abortiva. La pillola del giorno dopo è un anticoncezionale che evita l'ovulazione, e altera il transito di spermatozoi e ovuli nelle tube, evitando quindi la fecondazione dell'ovulo; non è efficace quando l'annidamento nell'utero dell'ovulo fecondato è già avvenuto, per tanto non si può parlare di aborto*. Di conseguenza, non si dovrebbe permettere ai medici l'obiezione di coscienza per la prescrizione della pillola del giorno dopo, questa però avviene tranquillamente e quotidianamente.

Tema:
Analizziamo una situazione limite:


Una ragazza ha un rapporto con un coetaneo, sono entrambi alla loro prima volta. Usano il preservativo (quindi un rapporto non a fine procreativo) ma questo si rompe, i due non sanno bene cosa fare nel primo momento.
Il ragazzo la lascia sola, come spesso accade.
La ragazza non ne parla con i genitori, perché sono particolarmente tradizionalisti e non accetterebbero il fatto che lei abbia deciso di avere dei rapporti sessuali; per di più la situazione è per lei nuova, è giovane, inesperta e spaventata: si reca al pronto soccorso.
Qui il medico di turno sostiene di non poterle dare la pillola del giorno dopo, in quanto obiettore di coscienza.

La nostra ragazza ora si trova in questa situazione: è sola, ancora più preoccupata, non può chiamare i genitori, magari non ha amiche con la patente, magari non ha in quel momento soldi a sufficienza per pagare un taxi che la porti in un altro pronto soccorso lontano chilometri; si stanno approssimando le 72 ore per prendere la pillola del giorno dopo.
Torna a casa, è domenica e non si può recare di nascosto dal medico di famiglia che (magari dopo averle imposto la propria morale) le prescrive la pillola e non può ritirarla in farmacia (dove magari il farmacista vorrebbe fare obiezione di coscienza).
Si reca in un altro pronto soccorso, anche qui potrebbe trovare un obiettore, fortunatamente non è così, prende la pillola, ma non ha efficacia perché è passato troppo tempo. La ragazza è incinta e grava su di lei una scelta ancora più importante.

Esercizio, rispondere alle seguenti domande:
-Perché una donna deve subire tutto questo?
-Perché una ragazza, che decide di fare sesso con coscienza, anche se con inesperienza, deve rimanere incinta perché un preservativo si rompe e un medico non la assiste?
-Perché se in un ospedale c'è un solo medico che è obiettore di coscienza, non viene istituito un centralino o un elenco che indichi alle persone dove recarsi senza perdite di tempo, dato che il tempo è in questo caso fondamentale?
-Perché se la ragazza è giovane ed inesperta non viene aiutata? Perché, se si permette ad un adulto di non adempiere al proprio dovere per un'idea personale, non si può istituire il trasporto in altra struttura di chi ha bisogno di un farmaco che dovrebbe essere somministrato in ogni pronto soccorso?
-Perché la morale personale di un medico deve incidere sulla vita di una donna?

Probabili risposte:
-Perché il sesso dà anche gioie e piacere, e la vita invece dev'essere sofferenza, altrimenti i bagarini del paradiso rimangono all'asciutto.
-Perché fare sesso fuori dal matrimonio è sbagliato, e se viene fatto deve essere fatto per procreare, e non per provare piacere; quindi usare il preservativo non è moralmente accettabile.
-Perché se il preservativo si rompe è a causa della volontà divina e non si può andare contro questa volontà che ci governa.
-Perché il sesso per i giovani non va bene, decidono cosa è bene per loro gli adulti, e tra questi adulti anche quelli che non conoscono il sesso o che si tradiscono o che si proclamano difensori della morale pubblica e poi vanno a puttane.
-Perché bisogna educare i giovani a capire il sesso ed a non usare come un oggetto il proprio corpo e quello degli altri, ma tutto questo non attraverso l'educazione sessuale nelle scuole (quella spinge a fare sesso -come se un quattordicenne non avesse già le sue pulsioni-), è meglio punire le ragazze negando la pillola e facendole correre il rischio di rimanere incinta, invece che sprecare tempo e risorse per insegnare senso critico e renderle forti e capaci di difendersi dal mondo che impone valori e modelli di un tipo o di un altro.
Meglio dire che è colpa di internet, della tv e della società dei consumi, facendo finta che noi, di quella società, non ne facciamo parte.
-Perché se si rende difficile la fruizione di un diritto, la persona debole desiste e si lascia al destino, decide Dio per tutti noi.
-Perché anche se l'anticoncezionale non è un aborto, la morale cristiana lo reputa un peccato, quindi è giusto che tutti si conformino a questo.
* Studi risalenti agli anni '70, illustravano casi di effetti sull'endometrio (la mucosa uterina) che provocavano "mestruazioni" che di fatto impedivano l'annidamento nell'utero dell'ovulo fecondato. Nonostante gli studi dagli anni '90 abbiano meglio analizzato e poi smentito questi casi, e nonostante nel 2005 il Dipartimento di Salute Riproduttiva dell’Organizzazione Mondiale della Sanità abbia definitivamente dichiarato che la pillola del giorno dopo non è abortiva, in Italia vige ancora l'obbligo per la ditta produttrice di scrivere nel foglio illustrativo che il farmaco impedisce l'impianto dell'ovulo eventualmente fecondato.
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Aborto ed obiezione di coscienza, una legge giusta che deve essere annullata.
La polemica sulla Ru486 la pillola abortiva.
 
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