martedì 21 luglio 2009

Berlusconi - D'addario, ecco le registrazioni


Parte 1. Dove si evince che la signora D'Addario ha fatto sesso con Berlusconi. Perché non solo si sente la voce del premier che le chiede di farsi trovare nel letto dopo la doccia (diranno che è un imitatore) ma c'è anche una terza persona che parla con la escort a proposito del sesso con il premier e si evince che è una cosa programmata o comunque aspettata (diranno che anche il terzo -Tarantini- ha un imitatore professionista?), poi ci sono le ilarità dei due sul premier e sulle sue fantasie erotiche.

Parte 2. Dove ci sono le vanterie del premier in-su-pe-ra-bi-le (come il tonno). E soprattutto c'è un dialogo tra Tarantini e la escort dove si dice che Berlusconi non lo fa con il preservativo. Alle rimostranze della escort che vuole rapporti con il preservativo Tarantini risponde: "Tu puoi decidere, però lui non ti prende come escort, capito? Lui ti prende come un'amica mia, che ho portato ...". su questo punto molti hanno giustamente inteso che il premier (come sostenuto dal PDL pur dicendo che sono tutte falsità) non fosse a conoscenza del fatto che la D'Addario fosse una escort, cioè un'accompagnatrice-prostituta. Riflettendoci bene, la frase ha un altro senso, e cioè: "Berlusconi non sa che sei una prostituta professionista, ma sa che sei una del mio giro di amiche, amiche che io gli fornisco per scopi sessuali." Ovvero non è semplicemente un'amica disponibile presentata al premier, ma una che come le altre viene presentata al premier per fare sesso in cambio di soldi. Che poi questa pratica sia fatta con modalità professionali o amatoriali (passatemi il termine volutamente ambiguo) non cambia la realtà dei fatti, cioè che la D'Addario si stia prostituendo e che per Tarantini si possa profilare il reato di sfruttamento della prostituzione (nel caso in cui si riscontri un suo guadagno oggettivo). Per il premier nessun reato (in quanto utilizzatore finale, come spiegato dall'avv. Ghedini, spiegazione lineare ed inattaccabile nonostante le solite anime pure che si sono dette offese da questa terminologia che forse ignorano essere terminologia giuridica), rimane però il problema morale (privato) e quello squisitamente politico e quindi pubblico di un premier che legifera e si schiera politicamente a favore di alcuni valori che poi si rivelano calpestati una volta svelata l'ipocrisia.

Parte 3. Qui (come già nella parte 2) c'è unicamente una nota di colore, che fa tanto sorridere, quasi con tenerezza, la escort che intorta il premier con dei complimenti che solo i più spassionati ammiratori di Silvio o dei castissimi Ciellini possono ritenere profondamente sinceri. (Ma nulla di rilevante appunto, solo un po' di ilarità in questa terza parte.)

Appunto:
Da rilevare la quasi totale assenza di informazione al riguardo di queste registrazioni sui telegiornali italiani. Fatto assolutamente anomalo per una democrazia occidentale.

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