giovedì 2 luglio 2009

Il vero bipolarismo italiano


Il bipolarismo in Italia c'è, solo che non è un bipolarismo politico, ma un disturbo bipolare.


Escludiamo dal gioco delle differenze alcuni fatti: Berlusconi e la nomina della Carfagna al Ministero delle Pari Opportunità (le voci dicono che non sia stata una nomina opportuna, ma appunto sono solo voci), Berlusconi vecchio allupato ( le foto con le signorine che siedono sulle sue ginocchia, la galanteria pecoreccia che riserva al mondo femminile), Berlusconi e il divorzio, Berlusconi e Noemi, Berlusconi e gli inopportuni ospiti legali sui voli di stato, Berlusconi e la gente nuda nella sua villa, Berlusconi e le numerose ragazze e ragazzine che lo chiamano Papi.
Rimane Berlusconi e la D'Addario e le altre presunte escort/accompagnatrici/prostitute a Palazzo Grazioli.

Il bipolarismo italiano produce effetti di questo tipo: nel caso Clinton-Lewinsky (una delle massime cariche istituzionali che fa sesso in un luogo di rappresentanza) si decide di bollare gli americani come puritani che si scandalizzano per un pompino, nel caso Sircana-Transessuali da marciapiede (anche lì foto e prostitute) si difende Sircana, portavoce del governo Prodi, dicendo che è una questione assolutamente privata, mentre ora invece si decide di richiamare contro Berlusconi la così detta questione morale (che nella forma originale si riferiva al malcostume politico ed alla malapolitica non al malcostume personale).
La questione morale qui non esiste né va richiamata in questa odierna accezione puritana, gli elettori, così come i fan scatenati di Berlusconi , decideranno con il voto quanto la moralità conti nel governare un paese.
Se l'opposizione avesse un minimo di strategia, o di struttura o almeno di intelligenza, smetterebbe di attaccare Berlusconi sulla questione morale, anzi, dovrebbe dichiarare che quanto Berlusconi fa nella propria vita intima non ha rilevanza politica, dovrebbe solo difendere la libertà di informazione dei giornalisti che mettono in luce l'ipocrisia di Berlusconi che difende i valori della famiglia tradizionale e poi ha atteggiamenti assolutamente lontani dalla visione che sposa (in pubblico) ed a cui obbliga gli italiani (favorevoli e non) attraverso le leggi. I geni dell'attacco politico non hanno neppure fatto il confronto con il disvelamento dell'ipocrisia nel recente caso Mele (ex deputato UDC coinvolto in uno scandalo di prostitute e cocaina), però il loro bipolarismo gli fa applaudire l'intervento sulla questione-morale/Berlusconi (e indulto e guerra in Iraq e DDL sicurezza sui clandestini) di alcuni Vescovi e di alcuni organi stampa cattolici mentre su altre questioni lamentano l'ingerenza della chiesa.
Applausi alla coerenza ed all'abilità politica.

Ed applausi anche a Berlusconi che lamentava la presenza di prostitute in abiti succinti nelle strade mentre vallette con gli stessi abiti sculettavano all'ora di cena nelle sue reti televisive.
E dato che ci siamo nominiamo pure Capezzone l'astro più lucente di questo bipolarismo italiano recente, ma nominiamolo e basta perché per lui non ci sono parole...ma solo parolacce.

Nessun commento:

Posta un commento

Dimmelo