domenica 6 settembre 2009

Querelare giornali. Berlsuconi e D'Alema



Berlusconi ha querelato e chiesto i danni a due giornali
l'Unità: per frasi tipo: «si spazia da "rapporti anali non graditi", a "ore e ore di tormenti in attesa di una erezione che non fa capolino"»
e Repubblica: per le 10 domande e le 10 nuove domande.

Personalmente credo che la querela a Repubblica sia sbagliata e frutto di una visione malata del potere e dell'informazione, mentre la denuncia all'Unità può avere un senso, non credo abbia un'utilità, anzi, ma non è questo ad essere interessante, è più bello fare il confronto con D'Alema.

La sinistra si scandalizza (non si scandalizzano più neanche le educande di fine '800) per le querele di Berlusconi, per la sinistra sono un'intimidazione alla libertà d'informazione. Ma Prodi ad esempio querelò il Giornale (chiesti 8 miliardi di lire) sul caso poco chiaro di un dossier scomparso durante la presidenza dell'agenzia Nomisma. Un altro di sinistra, uno che in questi giorni ha espresso preoccupazione per le querele, uno a caso, Massimo D'Alema, ha detto che quella di Berlusconi è stata un'aggressione, allora qualcuno si è sentito in dovere di fargli qualche domanda a proposito delle sue querele (l'ultima in giugno 2009 a il Giornale, per aver pubblicato un articolo su un'inchiesta del 1999 dai toni molto simili a quelli di Berlusconi con le prostitute) una in particolare viene ricordata, la querela (3 miliardi di lire) sporta contro Forattini per questa vignetta. Ai tempi, era il 1999, D'Alema aveva dichiarato di aver agito perché la vignetta conteneva informazioni false e diffamatorie. Bene, ma oltre alle evidenti differenze tra querela per una vignetta satirica e querela per una serie di articoli, che tutti credo riescano a cogliere, perché ce n'è molta di differenza, Massimo D'Alema ci tiene a far notare un'altra differenza, cioè che Berlusconi è Presidente del Consiglio, mentre lui una volta diventato Presidente del Consiglio si era affrettato a ritirare la querela per non esercitare il peso del potere come oggi invece fa Berlusconi...ecco, questa è stata la risposta di D'Alema a riguardo delle sue querele.
E qualcuno ha controllato? Perché qualcosa non torna.
D'Alema è stato Presidente del Consiglio dal 21 ottobre 1998 al 22 dicembre 1999, e dal 22 dicembre 1999 al 25 aprile 2000. La vignetta è stata pubblicata su La Repubblica del 11 ottobre 1999 e Forattini viene querelato da D'Alema che in quel momento è ancora Presidente del Consiglio fino al 22 dicembre e lo sarà dal 22 dicembre nuovamente per altri 125 giorni. D'Alema mente spudoratamente, e nessuno lo dice, e mente anche sul ritiro della querela, che è avvenuto il 31 marzo 2001, quando D'Alema non era più in carica, ma esattamente al contrario di quanto ha dichiarato, ha ritirato la querela nell'approssimarsi della campagna elettorale annunciandolo da Santoro nel momento in cui impazzava la polemica sulla puntata di Satyricon con Travaglio ospite di Luttazzi, che guarda caso vedeva coinvolta la satira ed il suo diretto avversario politico; sarà stata una coincidenza.
E la stampa di sinistra? Non si occupa certo delle coincidenze, meglio godere tutti insieme delle 10 domande a Berlusconi ma tacere sulle menzogne dei politici di sinistra.

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Dimmelo