lunedì 26 ottobre 2009

M'arrazzo con un trans

Caro Marrazzo, non è complicato:
O ti dimetti perché pensi di aver tradito la fiducia degli elettori del PD, dei tuoi elettori e quella dei cittadini del Lazio, oppure dichiari che sono problemi tuoi e della tua famiglia e rimani al tuo posto, le vie di mezzo non sono serie, l'autosospensione per problemi di salute è un trucco che incanta solo i bambini che fanno ancora il riposino alla materna, e la gente di sinistra è stanca di chi li giudica così stupidi, è stanca di queste formule-magiche-in-politichese-pro-poltrona-mea (e Bersani e tutta la dirigenza del PD dovrebbero averlo capito grazie ai vari lanci dipietre e al frinir di grilli ma preferiscono continuare a consigliare male).

Caro PD, ma la presunta cocaina ed il presunto abuso dell'auto blu non contano? Non vanno menzionati? Ah, capito, non avete una potente formula magica per questo genere di fatti, meglio non trattarli, silenzio assoluto, impegnate tutte le vostre bacchette da maghetti nel far sembrare che noi di sinistra sì che siamo coerenti: abbiamo chiesto a Berlusconi di dimettersi ed ora lo facciamo anche con uno dei nostri.

Aggiornamento:
Marrazzo si è dimesso: bravo.
Concita De Gregorio ha detto qualcosa di sensato: a Ballarò ha spiegato perché secondo lei il caso Berlusconi-D'Addario e Marrazzo-transessuale differiscono; perché Berlusconi ha ripagato un vizio privato promettendo un posto in politica (Patrizia D’Addario è stata candidata nelle li­ste di «La Puglia prima di tutto», schieramento inse­rito nel Popolo della Libertà alle ultime elezioni co­munali a Bari.)
Marrazzo no. Per una volta: brava Concita.

(Il titolo del post è una citazione...non ricordo di chi)

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