venerdì 5 febbraio 2010

Brunetta non può fare il politico



Oggi c'era il ministro Brunetta ospite ad Otto e Mezzo.
Io ho capito che Brunetta non può fare il politico (certo, mi si può obiettare che è una frase forte, una sparata alla Brunetta forse; oppure che c'è di peggio: gente in parlamento che non conosce le leggi che portano il suo cognome, o direttori di TG che faticano a mantenere una distanza emotiva dal proprio editore o politico o processato del cuore).
Renato Brunetta è una persona preparata, che conosce ciò di cui si occupa. Però, in ogni trasmissione in cui è ospite, lo si vede sempre in difficoltà. In ogni trasmissione arriva almeno una volta, se non di più, ad una sorta di scontro, di tensione con chi gli pone delle domande; è sempre irascibile, è sempre fuori tempo anche quando dice qualcosa di giusto, è sempre sopra le righe anche quando questo non è assolutamente necessario. C'è qualcosa di ostile, di rabbioso in Brunetta, ognuno può trovare le ragioni di questo in ciò che preferisce (nel passato, nella vita, nella psiche, nell'educazione, nel corpo); bisogna però rilevare che a dettare alcune dichiarazioni di un uomo che è un ministro, più che la propria preparazione e le proprie idee, sembra essere spesso una sorta di furia, di voglia di innalzarsi sopra gli altri, di spiccare su tutti; risultando poi goffo ed inadatto.
Brunetta non dovrebbe fare il politico, sarebbe invece un buon consulente (come già in passato); altri invece non dovrebbero proprio fare nulla (Gasparri prima di tutti, e poi la lista è molto lunga).

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