giovedì 4 febbraio 2010

La febbre del gioco in Italia (partendo dalla sinistra che trova il suo leader)

L'Italia trasuda competizione:

- La sinistra ha ritrovato un vero leader: le personalità forti si fanno notare nei momenti cruciali, grazie a discorsi memorabili e di grande lucidità: Bersani quindi ha sicuramente fatto bingo. Sicuro, sicurissimissimo. Tra tutti gli eventi che si potevano commentare, ha scelto il più importante e sentito dall'elettorato di sinistra ormai smarrito: Morgan e la cocaina.
"Ah Bersà, ascolta a me, hai sicuramente vinto, portate a casa sto risultato e statte tranquillo fino alle regionali. Fidate".

- Morgan intanto cerca di battere ai punti Mr.Marrazzo con una serie di "scusate scusate", mette un altro "scusate" in più, poi dice anche "grande dolore", aggiunge anche "persona in difficoltà" e infine spara fuori un bel "percorso di recupero". Un po' troppo stile Marrazzo per andare in vantaggio, però Morgan segna punti importanti grazie all'intervista da Vespa. Mr.Marrazzo però aveva ormai messo al sicuro il risultato chiedendo perdono al Papa. Cosa dovrà fare Morgan per segnare in zona Cesarini? Chiedere perdono a Don Gelmini? No, Don Gelmini ha un po' di problemi con le accuse per abusi sessuali, punterà allora alle scuse a Giovanardi? Ma Giovanardi, in fondo, conta veramente qualcosa per le persone non afflitte da turbe psichiche?

- La politica (rappresentata bene dal ministro Meloni), cavalca la notizia "un cantante qualunque si fa di cocaina e tutti ne parlano solo perché ha lavorato in Rai e sarà ospite a San Remo", come se questa notizia fosse un cavallo strafatto di ketamina, lanciato verso il traguardo delle competizioni regionali.

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