sabato 23 febbraio 2013

1 motivo per votare MoVimento 5 Stelle e 7 per non votarlo


MoVimento 5 Stelle (Grillo)

- E' l'unico movimento politico intenzionato a cambiare la politica italiana partendo dal presupposto che l'attuale situazione politica sia uno dei principali fattori della crisi italiana. I gesti, non solo simbolici ma concreti, che il MoVimento 5 Stelle ha già fatto (restituzione dei rimborsi elettorali, limitazione dei propri stipendi) dimostrano che la politica non ha bisogno di divorare soldi pubblici. Abituare i cittadini a questa idea costringerebbe gli altri partiti ad adeguarsi ai principi di economicità, controllabilità e trasparenza del M5S.

- Del M5S preoccupa l'inesperienza politica dei candidati, ed ancor di più l'assenza di una riflessione profonda sul senso stesso del fare politica.
- Ci sono molte ottime idee nel programma politico del M5S, ma su molti altri punti del programma non sembra essere stata fatta nessuna riflessione preliminare, sono stati inseriti non in base ad un'analisi sulla loro efficacia/fattibilità, ma in base alla loro capacità di attirare consensi.
- Questa costruzione del programma rispecchia la stessa fragilità del progetto politico del M5S, che si propone di superare l'attuale democrazia rappresentativa in favore di una democrazia diretta dove 60 milioni di italiani saranno chiamati ad esprimersi su ogni legge da approvare. Cosa succederà quando bisognerà votare leggi con aspetti tecnici particolarmente complicati o leggi che implicheranno cambiamenti difficilmente analizzabili perché poco lineari?
- Il M5S propone le soluzioni ai problemi italiani ma non ha un'idea politica precisa, questo lo rende appetibile sia ai votanti di destra che di sinistra, ma come si pone il movimento di fronte ai temi etici sui quali la società italiana si confronta?
- Grillo non è candidato e non otterrà cariche pubbliche, è però uno dei proprietari della piattaforma online (quindi tanto ampia da accogliere migliaia di persone quanto ristretta da non permettere che venga democraticamente gestita dal movimento) utilizzata dal M5S, nonché del marchio Movimento 5 Stelle, questo fa di Grillo non solo il "megafono" del movimento, lo rende più simile ad un padrone che può impedire a chiunque l'utilizzo del marchio o la presenza sul sito, può quindi, nel caso ci siano contrasti con le proprie idee o intenzioni, impedire che il movimento si evolva con continuità, cosa che accade invece negli altri partiti.
- Grillo, oltre a questa anomala figura padronale, riveste la figura del leader del movimento. Tra i tanti leader di partito, quello che gli è più simile è Berlusconi. Evita il confronto democratico e le domande, accentra il potere su di sé, teme di essere scavalcato da altri e quindi affonda chi cerca visibilità, soprattutto è un populista, ed il populismo è la principale arma di Berlusconi.
- Insieme ai molti attivisti del M5S, capaci, onesti, vogliosi di cambiare l'italia, ce ne sono altrettanti che non sono altro che fan, agitatori di bandiere senza spirito critico, incapaci di analizzare una proposta politica ma solo di applaudire il proprio idolo e fischiare tutto il resto. Questo genere di persone sono dannose per qualsiasi partito perché immobilizzano il confronto ed il progresso delle idee, Grillo decide consapevolmente di attrarli con il suo populismo e la banalizzazione del discorso politico. La politica, invece, è una cosa seria, ed è seria non perché necessiti di atteggiamenti rispettosi, come fosse inviolabile o sacra (come vogliono far credere i vecchi partiti impauriti da Grillo), è seria perché ha a che fare con la realtà, che è complessa e ricca di sfumature, chi fa politica deve semplificarla per renderla comprensibile a tutti, mentre Grillo preferisce banalizzarla per renderla uno strumento di propaganda.

Nessun commento:

Posta un commento

Dimmelo