mercoledì 22 agosto 2018

5 cose che possiamo imparare dal caso Asia Argento - Jimmy Bennet


1. Il movimento #MeToo oggi è a rischio, l'immagine è compromessa dalle molestie sessuali che un giovane attore ha denunciato di aver subito da parte di Asia Argento. MeToo, nato per mostrare quanto le donne siano soggette alle molestie sessuali, anche nel mondo del lavoro, anche in ambienti privilegiati come Hollywood, si è legato ed è cresciuto grazie a figure diventate iconiche come Asia Argento, ma questa è stata un'arma a doppio taglio, l'attenzione verso un tema si amplifica ma quando un'icona si dimostra falsa tutto il movimento può risentirne. Bisogna separare #MeToo da Asia Argento, ed in generale da altre personalità, ma bisogna anche ricordare che le molestie e le violenze subite da parte di Weinstein sono vere e comprovate, anche e soprattutto oggi quelle subite da Asia Argento.

2. Bisogna ricordare che anche per Jimmy Bennet devono valere le difese contro le accuse strumentali rivolte alle donne, tipo: Perché denuncia solo ora? Sarà solo in cerca di attenzione e visibilità? Perché si sente molestato e violentato se i rapporti sessuali erano consensuali?

3. Quest'ultima domanda ha bisogno di una risposta specifica.


Ai tempi dei fatti denunciati Bennet aveva 17 anni ed Argento 37, si erano conosciuti 10 anni prima recitando insieme in un film diretto dalla stessa Asia Argento, rimanendo legati da un rapporto di affetto il cui schema era, per entrambi, simile ad un rapporto madre-figlio. È facile intuire come una persona di soli 17 anni non sia pienamente in grado di gestire e capire la mutazione di un rapporto quando questo passa da un piano ad un altro, in questo caso dall'affetto familiare all'interesse sessuale. In casi come questo, in cui tra le due persone ce n'é una in posizione di forza, l'adulto dovrebbe sempre astenersi, perché non può essere sicuro se il ragazzo/a sia veramente consenziente oppure se acconsenta inconsciamente a causa del precedente rapporto.

4. Per un ragazzo o un uomo (in Italia) è molto difficile denunciare un abuso da parte di una donna, il fenomeno è poco conosciuto ed è poco conosciuto perché difficile da denunciare, e quindi non si conoscono i numeri reali delle molestie subite dagli uomini. I centri di ascolto, antiviolenza, antistalking non prendono in carico le denunce in cui la vittima è un uomo, ed alcuni strumenti legislativi sono solo a tutela delle donne vittime e non delle vittime in generale.

5. #MeToo deve ampliare il suo significato, oggi assume una connotazione beffarda che non si può non notare, il #MeToo di Asia Argento significa "anche io ho abusato di un giovane attore grazie alla mia posizione di forza", ma questo risvolto deve durare il meno possibile. #MeToo deve uscire da Hollywood, deve essere di tutte le donne, e proprio perché tutte le donne subiscono la cultura della prevaricazione maschile #MeToo deve includere anche gli uomini, questo è un passaggio non lineare, mi spiego meglio: le donne non subiscono molestie perché sono anime candide ed indifese e gli uomini sono invece dei mostri assetati di sesso (questa visione è la stessa che rendeva le donne soggiogate all'uomo e le rende ancora oggi non libere nei paesi con un islam retrogrado), le donne subiscono molestie e violenze non a causa della differenza di genere, ma a causa della differenza di ruoli e posizioni sociali, non è l'essere umano maschio a molestare, ma l'uomo dominante, è una questione culturale e non biologica. Siccome però la società non è statica ma dinamica, e così è la cultura, ci sono molte situazioni in cui i soggetti, i fatti, le dinamiche si invertono, si sovrappongono, si modificano, ritrovandoci in un caso come questo dove è la donna ad usare violenza sull'uomo. Quindi, senza usare un linguaggio molto specifico che è utile ad inquadrare le radici del fenomeno (es. la società patriarcale e normativa del maschio eterosessuale bianco) ma risulta difficile da usare nel dibattito pubblico, possiamo dire che nella cultura dominante è ancora annidata la dinamica del sopruso del forte contro il debole, e questa dinamica è sotto i nostri occhi tutti i giorni in mille modi diversi, dal bullismo, alla violenza sessuale, allo sfruttamento del lavoro. #MeToo non può contenere tutte queste mille sfumature, perché diventerebbe annacquato ed inutile, però può e deve combattere per insegnare il rispetto per la donna, che è una forma di rispetto per il prossimo. Insegnare agli uomini a mettersi nei panni delle donne è un modo per insegnare (a tutti) a mettersi nei panni altrui, a prendersi le proprie responsabilità, a non abusare della propria forza (che venga da una posizione dominante, da una superiorità fisica o psicologica).


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